La primavera in cucina: è tempo di bruscandoli

Nel mese di marzo assistiamo ad un vero e proprio risveglio della natura: le giornate si allungano, le temperature si fanno più miti, e il terreno dona vita a tantissimi germogli e prodotti attesi durante il lungo inverno.

Ecco quindi che nelle nostre tavole compaiono i primi piatti ricchi di colori e profumi tipici della primavera: oggi vi vogliamo parlare dei bruscandoli, i germogli del luppolo selvatico, che per le loro proprietà benefiche e il sapore caratteristico vengono impiegati in numerose ricette anche alla Trattoria Al Moraro.

Molti di voi li conosceranno già, memori delle piacevoli passeggiate primaverili lungo gli argini dei corsi d’acqua, o in prossimità dei boschi: i bruscandoli si presentano come germogli lunghi e sottili, di un colore tra il viola e il marrone, e con attaccate delle minuscole foglie verde scuro, rinvenibili solitamente nelle siepi della campagna veneta ma anche in numerose altre regioni.

Conosciuti con nomi diversi (aspargina in Lombardia, luvertìn in Piemonte, lavertìn in Monferrato, luperi in Umbria, bruscandolo o vidisone in Veneto, vartìs in Emilia-Romagna, bruscandolo a Trieste, urtizon in Friuli) vengono raccolti nel periodo che va da marzo a maggio. Si possono confondere facilmente con altri germogli dall’aspetto simile: le sparasine, conosciute anche come asparago selvatico, o i bruscansi, i germogli della pianta del pungitopo, ma i veri e propri bruscandoli appartengono alla pianta rampicante del luppolo.

Il germoglio cresce in modo spontaneo e raggiunge la lunghezza di circa 20 cm, in ambienti freschi e terreni fertili fino ai 1200 mt di altitudine. Una volta raccolti devono essere utilizzati al più presto per poterne apprezzare a pieno il sapore; vanno lavati con dell’acqua corrente e del bicarbonato, selezionando poi le parti edibili: i gambi più teneri, le cime e le foglie.

Possiedono numerose proprietà, tra le quali tonificante, diuretica, rinfrescante e lassativa. Sono considerati inoltre purificatori di sangue, stimolanti delle funzionalità epatobiliari e sedativi. Possono infine contrastare l’insorgere della cellulite, naturalmente se cucinati con pochi grassi. Sono infine un ingrediente ipocalorico: un mazzetto di bruscandoli può arrivare appena a 10 kcal.

Alla Trattoria Al Moraro potrete apprezzare i nostri piatti realizzati con i bruscandoli, dal sapore delicato ed inconfondibile: come il celebre risotto, preparato con una base di soffritto con la cipolla, che ne insaporisce e ne esalta il particolare gusto aromatico. La tipologia di riso da noi selezionato è del nostro fornitore Ferron, che mantiene la croccantezza del chicco anche dopo la cottura. La mantecatura viene fatta utilizzando ingredienti genuini del nostro territorio: il formaggio Grana Padano e il burro della Centrale del latte di Vicenza.

Anche per la preparazione della quiche viene prestata massima attenzione alla qualità e alla provenienza degli ingredienti: le uova, fornite dall’azienda certificata Lago che serve la nostra provincia, sono esclusivamente di categoria AAA, garantendone freschezza e qualità fin dall’origine. La sfoglia è preparata a mano utilizzando la farina del mulino Zanotto, uno degli ultimi produttori di farina macinata a pietra, e con la quale viene realizzata tutta la nostra pasta fresca e i nostri prodotti a base farinacea.

Vi aspettiamo quindi per gustare il sapore intenso di queste prelibatezze: se amate i bruscandoli o siete curiosi di apprezzarne la particolarità, la Trattoria Al Moraro è il posto giusto al momento giusto!